La chirurgia intraoculare

La chirurgia intraoculare

Si distinguono due tipi di chirurgia refrattiva intraoculare: la sostituzione del cristallino e l’impianto di una lente.
La sostituzione del cristallino (lensectomia) si esegue in anestesia locale e ha una durata di circa 10 minuti. Attraverso un piccolo taglio di soli 2,5 mm si aspira il cristallino con un apposito strumento chiamato facoemulsificatore. Questo è dotato di una sonda con un foro sulla punta e due fori sui lati.

Da quello centrale aspira la lente naturale difettosa, attraverso quelli laterali infonde della soluzione fisiologica per rimpiazzare ciò che è stato aspirato in modo che il volume della camera ospitante si mantenga inalterato. Così il cristallino viene “risucchiato” a poco a poco, non estratto tutto intero (ciò che comporterebbe un’incisione molto più estesa). Viene poi introdotta una lente artificiale graduata. E’ un intervento che ottiene risultati buoni e precisi. In genere è una soluzione consigliata ai soggetti con difetti refrattivi elevati sia miopi (25-50 diottrie) che ipermetropi con età superiore a 30 anni.

L’introduzione di una lente intraoculare è una tecnica che prevede di mantenere il cristallino naturale e di aggiungere davanti ad esso una sorta di lente a contatto in grado di correggere il difetto refrattivo in questione e di mandare l’immagine a fuoco sulla retina.
Tale trattamento è indicato in pazienti tra i 18 e i 60 anni con difetto refrattivo compreso tra le 10 e le 25 diottrie. La lente intraoculare è posta tra l’iride ed il cristallino. Tale intervento si esegue in anestesia locale, si pratica una piccola incisione nel bulbo oculare e si introduce la lente. Anche in questo caso l’intervento dura circa 10 minuti.
Il recupero funzionale è rapido, il paziente apprezza già nelle prime ore dopo l’intervento il risultato visivo, il sistema accomodativo non viene modificato.
Il dottor Capitanio oltre ad essere stato uno dei primi chirurghi in Italia ad effettuare la lensectomia a scopo refrattivo già nel 1982, è anche stato un pioniere nella diffusione in Italia delle lenti intraoculari per la correzione delle miopie elevate come testimoniano le quasi 1600 lenti di Baikoff da lui applicate.