La laserterapia

La laserterapia

La terapia laser si avvale principalmente di 2 laser.
1) Femtosecondi laser (Intralase)
2) Laser ad eccimeri

 

Il Laser a femtosecondi (Intralase), non è che uno strumento che disseziona le cellule corneali con una precisione micrometrica.
La sua qualità primaria è quella di poter dissolvere una cellula dopo l’altra all’interno della cornea, nel punto preciso in cui desidera operare il chirurgo. Con questo sofisticata apparecchiatura è possibile produrre un “taglio” sulla cornea, tessuto sul quale solitamente si adagia una normale lente a

contatto. Prodotto dalla Intralase Corporation di San Francisco, questo laser prende il nome dai 10.000 impulsi al secondo di luce monocromatica a lunghezza d’onda pari a 1.053 nanometri. Il suo raggio laser è pari a 3 micron di diametro (3 millesimi di millimetro).

 

Il Laser ad eccimeri è una sorgente di luce intensa. Quando il raggio laser colpisce un tessuto determina una asportazione di pochi millesimi di millimetro di tessuto per colpo: l’energia del raggio interrompe i legami tra le molecole e provoca una vaporizzazione istantanea del bersaglio lasciando integro il tessuto circostante. Il raggio laser agisce quindi come un bisturi molto preciso e regolare e grazie a questa sua precisione è altamente indicato nella chirurgia oculare.
Nella correzione dei difetti refrattivi il laser asporta gli strati superficiali della cornea: nella miopia il trattamento va eseguito sulla parte centrale della cornea, nell’ipermetropia e nell’astigmatismo su quella periferica.

 

Il laser ad eccimeri si utilizza principalmente in due modi: nello spessore della cornea, dopo averne sollevato un lembo superficiale (LASIK), o sulla superficie corneale disepitelizzata (PRK).